Durante la dominazione fascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla patria della Guardia di Finanza, partecipando con grave rischio personale all’attività del fronte clandestino. Si prodigava nel fornire ai partigiani armi, munizioni ed ogni quipaggiamento e svolgeva un’intensa attività informativa a favore dei patrioti. Sfuggito avventurosamente all’arresto, assumeva il comando di un battaglione partigiano, con il quale partecipava a numerose azioni contro gli occupanti. Nobile esempio di virtù militari e civili. Friuli-Veneto 8 settembre 1943- 25 aprile 1945