Capo di stato maggiore della difesa, si impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal territorio nazionale. E' stato nel contempo "comandante operativo" di ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in Kosovo, in Afghanistan, e in Irak, tutte caratterizzate da severe situazioni operative e logistiche.
La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti dall'Onu.
Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e valore, riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze Armate italiane e del paese in ambito internazionale. Roma, 1 aprile 2001 - 8 marzo 2004